Presso la Cooperativa Libera Terra-Beppe Montana.
Nata nel 2010, la Cooperativa Libera Terra-Beppe Montana, intitolata al Commissario di Polizia assassinato a Palermo nel 1985 da Cosa Nostra, gestisce un’azienda agricola estesa circa 100 ettari nei comuni di Belpasso, Motta Sant’Anastasia, Lentini, Ramacca, su terreni confiscati alle mafie ( quelli su Lentini al Clan Nardo). 

Come si intuisce dalla sua denominazione, la Cooperativa aderisce all’Associazione “ Libera”, fondata e diretta da Don Luigi Ciotti, sacerdote particolarmente attivo nel campo del contrasto alle mafie.
I terreni assegnati al sodalizio sono coltivati, in regime biologico, a seminativo, agrumeto, oliveto, ed i prodotti ( olio, farine, agrumi, conserve) commercializzati con il marchio “ Libera Terra”.
Scopo principale della Cooperativa è la promozione di opportunità di lavoro regolare, soprattutto per le categorie svantaggiate, e la realizzazione di prodotti di qualità.
Nel corso della scorsa estate, la Cooperativa è stata fatta oggetto di pesanti atti intimidatori da parte della malavita ( un incendio doloso che ha distrutto oltre 20 ettari di coltivazioni in contrada Cuccumella, furti e danneggiamenti), una chiara strategia per scoraggiare il riutilizzo dei beni già di proprietà delle cosche.
Immediata è stata la reazione della società civile, che ha espresso la sua solidarietà alla Cooperativa con manifestazioni e concreti atti di vicinanza.
Anche la nostra Associazione ha avvertito l’esigenza di esprimere il proprio sostegno; il Direttivo ha quindi deliberato di organizzare un pranzo solidale presso la sede del sodalizio ( che, in passato, ci aveva già ospitato, in occasione di una conferenza sul Lago di Lentini).
L’iniziativa ha subito riscosso un vasto successo fra i soci ( ma si sono aggiunti anche diversi ospiti), e domenica 22 febbraio, in una magnifica giornata di sole, agognato anticipo di primavera, dopo il maltempo delle settimane precedenti, un’ottantina di partecipanti si sono dati appuntamento all’uscita di Lentini per raggiungere con mezzi propri, in una lunga carovana, la Fattoria della Legalità, in contrada Cuccumella. Qui la Cooperativa ha realizzato una bella struttura ricettiva, costituita da un centro polifunzionale, per ristorazione, conferenze ed eventi culturali, e da cinque edifici destinati agli ospiti che soggiornano nella struttura, immersa nella rigogliosa natura della Piana di Catania.
Ad accoglierci, Alfio Curcio, Presidente ed anima della Cooperativa, che nel ringraziare l’Archeoclub per la generosa iniziativa , ha delineato la storia e le caratteristiche del sodalizio da lui diretto, suscitando l’attenzione e l’ammirazione degli ascoltatori per l’impegno e la dedizione con i quali svolge la propria attività.
Si è dato quindi inizio al pranzo, semplice ma apprezzato dai convenuti, soprattutto per il suo significato intrinseco.
In un’atmosfera di serena convivialità si sono alternate le diverse portate, completate da uno sfizioso cannolo scomposto e da un buon caffè.
Si è così conclusa questa piacevole e particolare esperienza, che ci ha dato modo di conoscere ed apprezzare una bella realtà del nostro territorio, rafforzando la consapevolezza che il serio contrasto alla criminalità può dare ottimi frutti.

