Il nostro poliedrico Pippo Cardello, poeta, cantastorie, menestrello, in una sola parola “ artista “ a tutto tondo, ci ha da tempo abituati a mescolare e far interagire tra loro forme diverse di arte, che si compenetrano e si esaltano a vicenda.Era già successo per i precedenti lavori “ La sposa ed i viandanti”, “ Versi a colori” e ed altri ancora, in cui l’autore ha messo a confronto e fatto dialogare i suoi versi con espressioni di arte pittorica e fotografica.E la sera dell’11 Giugno scorso, nella cornice unica del Palazzo Beneventano, in una sala stracolma di amici ed estimatori, sotto l’egida della nostra Associazione e del Comune di Lentini, ci è stata presentata la sua ultima fatica, dal suggestivo titolo, “ Scatti diVersi”; una raccolta di sue poesie, vecchie e nuove, messe a confronto con i ritratti, ispirati dalle poesie stesse, realizzati dagli eccellenti fotografi dell’Associazione “ ALFA” ( Associazione Liberi Fotografi Aretusei).

Dopo i saluti del Presidente Archeoclub, prof. Filadelfio Inserra, la parola è passata al Sindaco del Comune di Lentini, Dr. Rosario Lo Faro, che ha ricordato l’importante apporto dell’autore nel corso della sua lunga attività lavorativa, in particolare come responsabile del settore culturale del Comune di Lentini, auspicando una prosecuzione di questa proficua collaborazione, con la realizzazione di altre iniziative culturali, magari nel corso della prossima stagione estiva. Anche i successivi interventi del Vice Sindaco, Giuseppe Vasta, e dell’Assessore Efrem Sanzaro hanno sottolineato l’importante apporto di Cardello alla vita culturale del paese, grazie alla realizzazione di rassegne di grande valore, come i Venti di Primavera o i simpatici Tè letterari presso la Biblioteca Comunale.
Un ringraziamento è andato anche all’Archeoclub di Lentini, sempre parte attiva nella organizzazione di questi eventi.
La serata è entrata quindi nel vivo, con l’intervento di Giuseppe “ Gingolph” Costa, blogger culturale, ben noto per la sua partecipazione alle tante iniziative organizzate nelle scorse stagioni da Pippo Cardello, cui è stato affidato l’impegnativo compito di illustrare la genesi e le particolari caratteristiche di questo lavoro di così vasto respiro, dialogando con l’autore in un serrato confronto, ricco di spunti , ricordi e suggestioni.
Un compito che ha svolto con la ben nota maestria e leggerezza, e con quella padronanza lessicale che contraddistingue le sue presentazioni ( ed i suoi scritti), trasportandoci, con suggestivi voli pindarici, nel particolare mondo artistico di Pippo Cardello.
E così, alternando video delle esibizioni musicali di Cardello e degli artisti dell’Encelado Superbo, letture, (curate dallo stesso autore) delle sue poesie, vecchie e nuove (scritte apposta per questo suo ultimo lavoro), immagini degli splendidi scatti dei fotografi della Alfa ( il cui Presidente, Marcello Bianca è brevemente intervenuto, manifestando tutto il compiacimento della sua Associazione per la riuscita dell’iniziativa) ha preso via via forma la suggestiva natura dell’opera, che contrappone rime ed immagini, che si intrecciano ed integrano tra di loro.
Un’ardita e complessa opera editoriale, come ha tenuto a sottolineare, in un breve intervento, Salvo Arcidiacono, responsabile della Duetredue Edizioni, giovane e coraggiosa casa editrice del territorio, che in tempi complicati per l’editoria, pubblica testi di particolare valore culturale come quello di Cardello.
Una serata ricca di fascino e bellezza, che il pubblico presente ha dimostrato di apprezzare vivamente, come tutti gli eventi che il maestro Cardello ci ha regalato in questi anni e che, siamo sicuri, continuerà a regalarci per molti anni ancora.

