“Quattro” di Tommaso Cimino e Angelo Grimaldi.

Conclusa  la rilassante pausa estiva, riprendono gli interessanti incontri organizzati dalla nostra Associazione.
Venerdì 10 Ottobre, presso lo storico Palazzo Beneventano, il Prof. Tommaso Cimino ed il fotografo Angelo Grimaldi hanno presentato, al folto pubblico intervenuto, la loro originale pubblicazione dal titolo “Quattro”, edita dalla casa Duetredue, molto attiva nel campo editoriale soprattutto del territorio, rappresentata per l’occasione da Salvo Arcidiacono.F31
Il Presidente Archeoclub, prof. Filadelfio Inserra, ha dato avvio all’incontro, salutando e ringraziando il pubblico, gli autori, l’editore , nonché il relatore, prof.  Paolo Giansiracusa, tutti eminenti personalità nel loro campo, ben noti ai nostri soci per precedenti occasioni d’incontro.
Il prof. Cimino, ha voluto subito fornire una chiave di lettura dell’opera, chiarendo anche il significato dell’enigmatico titolo: l’immagine che ha il suo doppio nella parola, ovvero nella narrativa , nella filosofia, nella poesia; un concetto che avrebbe ampliato e meglio chiarito, con il suo consueto fascino affabulatorio, il prof. Giansiracusa, che ha preso la parola subito dopo.
Ha esordito affermando che quello presentato non è un libro, bensì un’occasione di riflessione e meditazione; le immagini non sono semplici fotografie, ma rappresentazioni di una realtà filtrata dalla sensibilità del fotografo.
Il libro si articola in 50 paragrafi, che mettono a confronto un’immagine con brani di letteratura, poesia, filosofia, interpretati con la sensibilità del prof. Cimino, che aggiunge la sua riflessione al testo; e sono riflessioni tipiche dello studioso, la cui cultura spazia in molteplici campi del sapere, non solo filosofico. Le fotografie sono, per il prof. Giansiracusa, espressioni altissime di surrealismo puro: non per niente, i dadaisti iniziarono il loro percorso artistico come fotografi.F26
La fotografia non è realtà, bensì immagine di tempo, emozione e ricordo, cresce con gli anni, si carica di significati diversi. Quelle di Grimaldi sono foto di grande valore e qualità, ma che spesso evidenziano anche una sottile vena di  ironia, ad esempio quando riprende quattro giunoniche signore, sedute davanti ad un tabellone tappezzato da quattro carte di lutto.
Un apprezzato intermezzo musicale e coreografico, curato da quattro ragazze  che fanno parte della Cooperativa “ Il Melograno”( associazione culturale che gestisce laboratori di canto, danza, recitazione per i giovani ) ha aggiunto bellezza alla bellezza.
Al termine di questo piacevole intervallo, ha preso la parola il Sindaco, Rosario Lo Faro, che ha espresso il suo compiacimento per manifestazioni come questa, che unisce arte, poesia, immagini, e se ne augura una sempre più ampia diffusione.
Ha preso quindi la parola Salvo Arcidiacono, giovane ed entusiasta editore, che ha raccontato alcuni aneddoti legati alla genesi del libro, già presentato con successo in numerosi paesi della Sicilia; un libro, a suo avviso, che può essere letto agevolmente, nonostante la sua mole, proprio per la sua struttura in sezioni.
È seguita  la proiezione di un video, con le immagini più significative tratte dal libro, commentate dal suo autore, Angelo Grimaldi. Gli interventi del pubblico, che hanno approfondito con gli autori singolari spunti dell’opera, hanno confermato l’interesse suscitato da una pubblicazione così originale.F4
Una seconda, piacevole esibizione delle ragazze della Melograno, che hanno cantato e danzato con maestria e leggerezza un brano di Fiorella Mannoia, ha concluso questa apprezzata serata.