La geografia del Sacro, i paesaggi storici della mobilità.
Lentini, Paternò: due grossi centri della Sicilia orientale, il primo a breve distanza dal litorale ionico, l’altro ai piedi dell’Etna.
Grazie all’interessante incontro tenutosi il 20 Febbraio 2026 presso il Circolo Alaimo, organizzato dalla nostra Associazione, il numeroso ed attento pubblico intervenuto ha avuto modo di scoprire che, ad avvicinare le due città, non è solo la comune vocazione agrumicola, ma anche una fitta rete di collegamenti, non solo viari.

L’incontro è iniziato con i saluti del padrone di casa, Giorgio Neri, brillante Presidente del Circolo Alaimo.
A seguire, il nostro Presidente, prof. Filadelfio Inserra, che ha presentato il relatore, l’Arch. Francesco Finocchiaro, illustrandone l’ampio curriculum:
Architetto, Dottore di ricerca in progetto architettonico e analisi urbana, già docente a contratto presso la facoltà di Architettura di Siracusa, attualmente insegnante di Storia dell’Arte presso il Liceo Statale “Francesco De Sanctis” di Paternò.
Vincitore di numerosi riconoscimenti per lavori di architettura, in particolare per la progettazione di edifici religiosi per conto della CEI e delle Diocesi, ha partecipato a mostre, convegni e workshop su temi di architettura urbana e costruzione del paesaggio culturale. Fondatore e redattore della rivista di architettura Uruk e del laboratorio di ricerca Officina 21.
Alterna alle attività di progettista e docente quelle di editorialista, scrittore e grafico, ed è impegnato nella diffusione della cultura etica dell’architettura. Filosofo dell’abitare, vive l’architettura in forma mistica e monastica.
Già Presidente della Sede Archeoclub Hybla Maior di Paternò è oggi componente della Direzione Nazionale dell’Archeoclub d’Italia, per il quale è stato responsabile del Dipartimento Architettura e Paesaggio.
Il Prof. Inserra ha poi ricordato la circostanza in cui ha conosciuto il relatore, grazie ad una visita a Paternò della nostra Associazione, nel lontano Ottobre 2020, quando l’Arch. Finocchiaro ci accompagnò alla scoperta delle bellezze della sua città; la relazione si è ulteriormente rafforzata in occasione della conferenza dal titolo “L’Archeoclub e la tutela dei beni archeologici e culturali”. tenuta dall’Arch. Finocchiaro a Palazzo Beneventano nel 2023.
Ha preso quindi la parola, il prof. Pippo Cosentino, Responsabile Regionale Archeoclub, che, rievocando anche lui il piacevole incontro con il relatore, ha ricordato la sua sorpresa nello scoprirne la profonda conoscenza di Lentini e della sua storia, e la sua visione etica dell’architettura.
Ciò gli suggerì sin da allora l’idea di organizzare l’incontro, che finalmente si è potuto ora concretizzare. Ha poi raccontato che il fortuito incontro con l’Arch. Finocchiaro ha avuto, come spesso accade, una inaspettata ed importante conseguenza: fu infatti in quella circostanza che gli fu proposto di assumere l’incarico di Responsabile Regionale Archeoclub, incombenza di grande prestigio, ma anche di grande impegno.
Ha ricordato poi come la mission primaria della nostra Associazione è la difesa del patrimonio artistico e la forte opposizione alla loro sottrazione al territorio di appartenenza, come purtroppo avvenuto, per Lentini, con il Mausoleo di Eleonora di Branciforte e, di recente, con il Kouros. Per la sussistenza di tanti aspetti in comune, il prof. Cosentino ha suggerito l’opportunità di un gemellaggio tra le sedi Archeoclub di Lentini e di Paternò.
Ha quindi preso la parola il relatore che, dopo aver ringraziato il folto pubblico, ha tenuto a precisare che uno degli obiettivi principali dell’Archeoclub è quello di tutelare e valorizzare le periferie culturali, la cui storia spesso non è adeguatamente promossa.
L’uomo, nei secoli, ha sovrapposto segni a precedenti segni, cancellando spesso le testimonianze del passato : l’esempio più immediato è quello delle autostrade.
Con l’ausilio di una serie di slides, il relatore ha illustrato, con una non indifferente capacità narratoria, le sue originali e affascinanti ipotesi e teorie sulle modifiche del territorio, non solo per effetto della natura, ma soprattutto per l’azione dell’uomo. Città come Lentini e Paternò, ma anche Ramacca, ad esempio, possedevano un porto, proprio perché il territorio dell’antichità era profondamente diverso da quello di oggi.
Molteplici gli argomenti trattati dall’Arch. Finocchiaro: gli antichi collegamenti commerciali tra Malta e le Isole Eolie, lungo i quali si trovavano sia Lentini che Paternò; il mito di Tifeo, rappresentante di una sacralità primordiale, personificazione di eruzioni e terremoti; i flussi migratori agropastorali provenienti dall’Oriente e la prima colonizzazione dell’isola di Creta e della Sicilia; i luoghi del Sacro, l’Etna, i deserti, le grotte, le zone di vulcanesimo secondario, come le Salinelle di Paternò o quelle di Palagonia, unite da un percorso che componeva la Via Sacra, la cui prima testimonianza risale al Medioevo.
In origine, la denominazione di Paternò era quella di Hybla Maior : nel quarto secolo la progressiva cristianizzazione determinò la cancellazione dei luoghi del paganesimo, e Hibla ( nota come centro di satanismo, al pari della città di Torino) si trasformò in Parthenos ( vergine) e quindi Paternò. Alcune divinità greche furono cristianizzate ( Giove diventa Dio, Apollo Gesù, e così via), altre demonizzate ( Venere, dea della lussuria), i luoghi privilegiati dell’incontro col divino vennero trasformati in chiese o luoghi di culto cristiani.
Per il relatore, Lentini e Paternò hanno un’antica matrice sacra comune ( ma sono accomunate anche dalla tradizione gastronomica delle rane…), che tuttavia hanno perduto, e devono quindi fare rete per recuperare la loro identità smarrita.
Con alcuni interventi dell’interessato pubblico, ed i ringraziamenti ed i saluti del relatore, al quale il nostro Presidente ha fatto omaggio di alcune pubblicazioni sulla archeologia e la storia di Lentini, si è conclusa una coinvolgente serata, che ha sicuramente stimolato la curiosità e l’interesse degli intervenuti, per l’originalità degli argomenti trattati.

