Nel Segno del Mito - Trilogia di Michalis Cacoyannis.
Elettra
Dopo il grande successo di Ifigenia, Venerdì 2 Febbraio, sempre presso il Centro Polifunzionale della Biblioteca Civica, è stata proiettata  la seconda delle pellicole  della rassegna incentrata sulla tragedia greca, curata dal prof. Matteo Miano. Dopo i consueti saluti del Prof. Inserra, presidente dell’Archeoclub, e del “ padrone di casa”, Dr. Giuseppe Cardello, Dirigente del Settore Cultura del Comune di Lentini, il prof. Miano ha fatto una breve introduzione del film ,”Elettra”: girato in bianco e nero, all’epoca candidato all’Oscar come miglior film straniero, anch’esso basato  sulla omonima tragedia di Euripide, ideale prosecuzione del  precedente, ( anche se, cronologicamente “sfalsati” : Ifigenia è del 1977, Elettra del 1962), anch’esso diretto dal regista Cacoyannis ed interpretato da quella grande attrice che è Irene Papas.
In Ifigenia,  il leit motiv  era il sentimento antimilitarista che serpeggiava in tutta l’opera, nella Elettra è quello della vendetta,  che  permea ogni scena del film; altro tema di rilievo, quello dell’abuso del potere .Scena film 1 r
È quindi iniziata la proiezione : dopo la vittoria sui troiani, l’esercito greco torna in patria ed il re Agamennone è accolto dalla folla festante: la moglie, la regina Clitemnestra, lo attende sulle mura del palazzo reale di Micene; ma l’odio accumulato per l’uccisione di Ifigenia per mano  del marito la sovrasta, e mentre Agamennone è immerso nella vasca da bagno,  lei  ed il suo amante Egisto lo  imprigionano con una rete, ed Egisto lo accoltella a morte.
La vendetta è compiuta, ma la sete di rivincita di Clitemnestra non è ancora soddisfatta : a pagarne le conseguenze saranno i figli: il piccolo Oreste, che sarà allontanato dalla sua casa, ed Elettra, data in sposa ad un umile contadino, per “contaminarne” il sangue.
Questa prima parte del film , girata con uno stile quasi espressionista, è il trionfo degli sguardi: poche le parole, limitata l’azione, ma intense le espressioni dei personaggi: di odio sul viso di Clitemnestra, di sofferenza e rassegnazione su quello di Elettra, mentre raggiunge la sua nuova dimora sul carro dello sposo contadino ( un uomo buono e corretto, che la rispetterà e non eserciterà i suoi diritti di marito): accolta da un gruppo di donne ( che svolgono la classica funzione del coro della tragedia greca), Clitemnestra inizia la sua nuova vita da principessa esiliata.
A seguito di una serie di vicende fortuite, il fratello Oreste, che aveva vissuto nascosto per tutto questo tempo  , riesce a rintracciare, con l’aiuto dell’amico Pilade,  Elettra, ed i due, commossi dal fortunato incontro , iniziano a meditare la vendetta nei confronti di Egisto e di Clitemnestra.
Durante una festa in onore del dio Bacco, in cui gli uomini si abbandonano a danze sfrenate, Oreste riesce ad uccidere Egisto, approfittando dell’ ebrezza dei partecipanti.
Ma la faida non è ancora completa: con un tranello, Elettra attira presso la sua umile dimora  la madre Clitemnestra, e qui il fratello la uccide brutalmente: i due  si ritrovano dinanzi al cadavere della madre, con le mani sporche del suo sangue, annientati da una catena inesauribile di sanguinose vicende.Matteo e Delfo
La vendetta è compiuta, ma la tragedia continua: il film si conclude facendo intravvedere un triste destino per Oreste, che riprende il suo esilio, e per Elettra.
Ancora una volta, la tragedia greca euripidea, rivisitata dalla sapiente regia di Cacoyannis, ci ha dimostrato l’estrema attualità dei suoi temi: la prevaricazione del potere, e la tragica catena di sangue da essa generata, l’usurpazione e l’abuso politico, che determinano sanguinose conseguenze.
E la finezza dell’analisi psicologica mette in evidenza quelli che sono i sempre attuali tratti dell’animo umano: le debolezze, le contraddizioni, le paure, i rimorsi di eroi che proprio tali forse non sono…
Appuntamento al prossimo 19 Febbraio, per la proiezione dell’ultimo dei film della rassegna  curata e propostaci dal prof. Miano : “ Le Troiane”, con un cast di eccezione ( oltre alla grandissima Irene Papas, Vanessa Redgrave, Katherine Hepburn e Genevieve Bujold).
E per chiudere in bellezza questa interessantissima iniziativa, al termine della proiezione raggiungeremo un locale della zona per un piacevole momento conviviale.