“LA LUNA, LA TERRA, L’UOMO”
con l’Archeoclub e la Fidapa di Lentini
Giovedì 25 maggio 2017, ore 18.30, presso l’Auditorium della Biblioteca comunale – Lentini , organizzato dalle locali sezioni Archeoclub e Fidapa, con il patrocinio del Comune, ha avuto luogo una conferenza sul tema “La Luna, la Terra, l’Uomo”, un affascinante viaggio tra Astronomia, Musica e Poesia. Presenti l’assessore alla Cultura Alessio Bufalino, numerosi Soci dei due Club e tanti Ospiti. L’incontro, che mi ha vista impegnata come relatrice, si è aperto con un minuto di silenzio, chiesto dal presidente dell’Archeoclub Pippo Cosentino, per ricordare i numerosi giovani che avevano perso la vita nel tragico attentato di Manchester. Ha fatto seguito una sua breve presentazione dell’argomento e alcune affettuose informazioni curriculari sulla sottoscritta da parte della presidente Fidapa Cettina Giampapa; poi un breve saluto dell’assessore Bufalino, che si è mostrato molto compiaciuto del tema scelto.
La Luna è il corpo celeste più vicino alla Terra, ho esordito nell’introdurre l’argomento. Il suo unico Satellite naturale. La sua compagna fedele. L’astro che condiziona molti fenomeni naturali della Terra. La Luna, con i suoi movimenti, che la rendono ogni giorno mutevole, è da sempre presente nelle espressioni (faccia di luna), nelle aggettivazioni (lunatico…) e in certi modi di dire (ha la luna storta, di traverso, cu sti lustri di luna…Luna di miele…); corrisponde al ciclo femminile…Da antiche e tradizionali conoscenze la Luna influenza molte attività umane (la semina, la pesca…), segna il tempo (settimana, mese, calendari). È presente nelle bandiere di molte Nazioni musulmane.
La Luna è l’Astro dove, da sempre, scienza e immaginazione si incontrano. Studiata, amata e venerata dagli antichi Egizi, dai Romani (Diana Lucina), dai Greci (Selene), dai Cinesi, dai Giapponesi, dagli Atzechi (Piramide della Luna a Theotihuakan), dai Maya, ecc…
Ho continuato dicendo che la Luna è l’Astro che forse più di ogni altro ha ispirato la grande Letteratura italiana e straniera (in prosa e in poesia), la Musica (classica e leggera), la Cinematografia, la Fantascienza , l’Astrologia. La Luna ci parla dell’Universo fuori dalla Terra. Che, con Galileo (1609 invenzione del telescopio), è diventato un Universo conoscibile e, con Armstrong (20 luglio 1969), è diventato un Universo fisicamente esplorabile: la sua prima orma sul suolo lunare ha dato inizio alla colonizzazione umana dello Spazio.
Ma la Luna è da sempre, per l’uomo – per noi tutti – l’astro narrante, la musa ispiratrice, la nostra confidente, la compagna fedele delle nostre malinconie…
È  l’astro che racconta del Cosmo e della sua armonia. Del Tempo e della sua regolarità. Dello Spazio e della sua immensità…
Servendomi di un articolato power point formato da diapositive (immagini, schemi, concetti, ecc.) proiettate su schermo, ho raccontato la Luna con tutte le sue caratteristiche astronomiche, la sua origine, i suoi movimenti e le conseguenze; ho parlato delle fasi lunari, delle eclissi - una delle quali (febbraio 1961) ho avuto modo di osservare di presenza - delle maree; della sua “femminilità”; ho concluso il mio intervento parlando delle diverse Missioni e, in particolare, di quella dell’Apollo 11 che il 20 luglio 1969 ha consentito al primo uomo di mettere piede sul suolo lunare. Il tutto raccontato con un taglio divulgativo reso più gradevole dalla interposizione di poesie (da Leopardi a Lorca, da Merini a Saffo, Neruda, ecc) che, alternandosi, hanno magistralmente declamato Erica Catapano e Carla Spagnolello (studentesse dell’Ist. Superiore “Vittorini-Gorgia”); di aforismi, detti celebri, un brano dal Vangelo di Luca, ecc… sottolineati da brani di musica (da Behetoven a Chopin, Debussy, Bach, Clyderman, ecc…) che sono serviti a dare un po’ di “leggerezza”, senza nulla togliere al rigore scientifico, alla complessa tematica del nostro incontro.
Desidero ringraziare, a questo punto, il presidente dell’Archeoclub Pippo Cosentino e la presidente della Fidapa Cettina Giampapa per la disponibilità e per aver accolto il mio progetto con tanto affettuoso entusiasmo; le studentesse Erica Catapano e Carla Spagnolello che, guidate dalla prof.ssa Caterina Battiato, hanno dato voce ai versi dei poeti; ringrazio ancora i responsabili dell’Auditorium della Biblioteca per aver preparato la sala; e i miei cari amici e soci archeo Alfio Scapellato e Delfo Inserra (che ha scattato anche le foto) per aver montato le attrezzature.
È stata veramente una bella serata, hanno commentato alla fine tutti gli intervenuti.
Grazie a tutti, veramente, con tutto il cuore!